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Il piano di azione per lo sviluppo sostenibile

di Giovedì, 30 Giugno 2016

Il piano di azione per lo sviluppo sostenibile

Il Piano di azione per lo sviluppo sostenibile Comunità Valle di Sole è un documento che definisce, circoscrive ed illustra nel dettaglio le proposte sul tappeto per la Valle di Sole.

Il Piano è finanziato con le risorse del Fondo provinciale per lo sviluppo sostenibile, è articolato in progetti quadro di lunga durata, da realizzarsi nell’arco temporale sei-diciotto mesi, e in interventi a medio termine, da attuarsi in sei-dodici mesi.

 

Il Parco Fluviale del Fiume Noce

Nel primo gruppo rientra lo “Studio ambientale integrato relativo al Fiume Noce: proposta di lavoro per la messa a punto di un quadro conoscitivo ambientale e socio-economico e identificazione di possibili interventi”.

Il progetto è diviso in due parti. La prima è dedicata al miglioramento della biodiversità, alla tutela e alla valorizzazione ambientale ed è finalizzata a delineare possibili interventi per la gestione sostenibile del Noce, anche in riferimento alla potenziale creazione di un parco fluviale.

I soggetti coinvolti nell’iniziativa sono la Comunità della Valle di Sole, i comuni della Valle di Sole, l’Università di Trento e la Fondazione E. Mach.

Le azioni del complesso programma di lavoro prevedono:

  • Caratterizzazione degli usi del tratto fluviale
  • Studio geomorfologico del bacino dell’alto Noce
  • Censimento e l’analisi delle opere idrauliche e delle concessioni
  • Analisi quantitativa e qualitativa delle acque in corrispondenza dei punti di criticità
  • Analisi dello stato di conservazione della componente biologica
  • Identificazione dei potenziali siti di intervento di riqualificazione
  • Identificazione dei siti adatti ad attività turistico-ricreative
  • Individuazione soggetti portatori di interesse rispetto all’utilizzo socio/economico del Fiume Noce
  • Studio e sviluppo di un questionario che dia una prima lettura della prospettiva e dei bisogni delle categorie individuate
  • Raccolta e analisi dei risultati del questionario
  • Restituzione dei risultati alle singole categorie
  • Stesura di un report finale che possa essere strumento utile alla Comunità di Valle per trattare la materia inerente allo sfruttamento del Fiume Noce, avendo consapevolezza delle esigenze degli attori territoriali interessati
  • Studio delle strategie di intervento nelle zone limitrofe ai centri abitati allo scopo di restituire al territorio le aree adibite a pascolo.
  • Individuazione di aree destinate al conferimento, alla lavorazione (cippatura) e allo stoccaggio del materiale di risulta.
  • Stima della potenziale produzione di legname da destinare alle segherie e materiale di scarto da destinare alla produzione di cippato.
  • Valutazone in termini di riduzione di emissione di Coₐ ottenute introducendo un sistema di filiera corta, garantendo una percentuale significativa di biomassa alle centrali di teleriscaldamento già esistenti sul territorio, e relativo studio dei benefici energetici delle stesse.
  • Elaborazione dei dati, coordinamento e logistica per la realizzazione del progetto.

 

Gli obiettivi di gestione e riqualificazione saranno basati sul mantenimento, miglioramento e ottimizzazione di funzioni e servizi che il corso d’acqua svolge nei confronti dell’ambiente naturale e delle attività umane. Con il supporto dell’analisi dello stato attuale e passato e delle finalità degli interventi propedeutici alla realizzazione di un Parco fluviale del Noce, sarà possibile identificare le tipologie di azione più idonee ed i relativi siti di interesse. I risultati del progetto saranno diffusi pubblicamente per mezzo di workshop, incontri e con la redazione di una relazione finale.

La seconda parte del progetto è costituito da un’analisi socio-economica finalizzata a definire le potenzialità di utilizzo del Fiume Noce e a creare uno sviluppo coordinato ed attento a tutti i soggetti interessati, in relazione ad un utilizzo sostenibile di una risorsa naturale. In parallelo sarà sviluppato un approfondimento tecnico/scientifico al fine di individuare possibilità e limiti di utilizzo e conservazione. Gli attori coinvolti sono la Fondazione San Vigilio, la Comunità di Valle e i portatori di interesse.

 
Riqualificazione delle aree marginali del bosco e sviluppo di strategie energetiche

Altro progetto quadro di lunga durata, da attuarsi nell’arco di sei-diciotto mesi, è quello relativo alla “Riqualificazione delle aree marginali del bosco e sviluppo di strategie energetiche”, articolato nello studio di fattibilità per la produzione ed il consumo di biomassa locale e nell’analisi volta a verificare la possibilità di produrre e utilizzare energie da fonti energetiche rinnovabili.

Gli aspetti ambientali oggetto di indagine sono lo stato del suolo, la biodiversità, il paesaggio e i consumi energetici.

L’opportunità di affrontare il tema è nata dalla consapevolezza delle difficoltà tecniche che incontra l’uso delle biomasse forestali per la produzione di biocombustibili. Collaborano al progetto il Servizio Forestale e la Comunità della Valle di Sole.

 

Il cambiamento e nell’aria! Installazione di filtri antiparticolato sugli impianti termici civili

Un'altra azione del complesso programma di lavoro prevede il progetto denominato “Il cambiamento e nell’aria! Installazione di filtri antiparticolato sugli impianti termici civili”, che è uno dei due progetti previsti dal Piano di azione per lo sviluppo sostenibile della Comunità della Valle di Sole, classificati come interventi a medio termine, da attuarsi in un arco temporale che va dai sei ai dodici mesi. Con questo programma di lavoro la Comunità coglie un’opportunità offerta dalla Provincia e finalizzata all’abbattimento delle emissioni in atmosfera, derivanti dagli impianti termici civili alimentati a biomassa legnosa.

Le azioni del progetto prevedono l’attivazione della procedura necessaria a promuovere l’installazione dei dispositivi antiparticolato. La Comunità della Valle di Sole, in collaborazione con il Comune di Malè, intende sostenere e realizzare questo intervento nelle frazioni di Bolentina e Montes. Questi abitati, composti da circa trentadue famiglie residenti, verranno coinvolti in toto nell’installazione dei filtri antiparticolato. L’Associazione Naz. Fumisti e Spazzacamini sarà il partner con il quale organizzare e concretizzare la proposta.

 

Fase preliminare per la valutazione della potenzialità geotermica
Il secondo progetto da realizzarsi a medio termine è quello denominato “Fase preliminare per la valutazione della potenzialità geotermica a bassa entalpia del territorio (da Ossana a Caldes) finalizzato all’incentivazione del turismo e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili”.

Il programma di lavoro prevede uno studio geologico tecnico di fattibilità relativo all’uso delle risorse geotermiche a bassa entalpia, finalizzato alla valutazione del potenziale geotermico del territorio ed alla messa in esercizio di un centro wellness, attivando un progetto pilota su un edificio pubblico/privato ad uso turistico/ricreativo. Sono coinvolti nell’iniziativa la Comunità della Valle di Sole e i comuni di Ossana, Mezzana, Commezzadura, Dimaro, Croviana, Malè, Terzolas e Caldes.
Il progetto è volto all’incentivazione del turismo ed al contestuale utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, obiettivi che si valorizzano vicendevolmente.