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Un piano per le discipline invernali

di Giovedì, 30 Giugno 2016

Un piano per le discipline invernali

L'offerta invernale costituisce un elemento di fortissimo richiamo, in particolare per gli stranieri. La quantità e la qualità degli impianti e delle piste per lo sci da discesa è senza dubbio notevole e ben strutturata, così come gli altri elementi d’offerta riferiti a questa disciplina. Ciò tuttavia non significa che non possano essere realizzati nuovi significativi investimenti per completare ed arricchire ulteriormente il patrimonio esistente visto e considerato che la Val di Sole punta a confrontarsi con le principali destinazioni invernali europee ed internazionali (tra le opere realizzabili segnaliamo il collegamento Cogolo - Peio Paese e quello Pellizzano - Fazzon). Per fare ciò è innanzitutto necessario continuare ad innovare ed adattare l’offerta alle nuove tendenze del mercato, sapendo scegliere con grande attenzione gli investimenti realmente significativi e portatori di ricadute.

In una prospettiva di breve-medio periodo il territorio potrà valutare la creazione di nuovi Snow Park (tracciati e strutture specifiche per la pratica dello snow board) oggi non sempre presenti o sufficientemente sviluppati nelle aree sciistiche. Il target degli snowborder è cresciuto fortemente negli ultimi anni e questa tipologia di utenti chiede percorsi specifici, attrezzati, con servizi altamente mirati. Percorsi che possono quindi essere potenziati negli ambiti esistenti ed individuati in quelli dove se ne registra la mancanza.

Analogamente dovrà essere posta attenzione a quelle discipline in espansione legate allo sci di discesa, come ad esempio il freeride. Il freeride rappresenta forse l’essenza dello sci nell’accezione più “romantica, dove una persona decide di scegliere la neve fresca per tracciare linee e percorsi immerso nella natura. E’ chiaro che in assenza di regole (e di controlli severi) si rischiano importanti ricadute in termini di sicurezza ed è quindi opportuno definire con estrema attenzione aree da destinare a questa disciplina. Tuttavia appare un target in espansione che, pur di soddisfare le proprie esigenze, è disponibile ad investimenti economici più consistenti.

Anche lo sci di fondo potrà trovare una nuova collocazione all’interno del piano neve. Una disciplina che nell’ultimo decennio ha conosciuto un certo calo da un punto di vista del numero di praticanti ma che sta oggi conoscendo una rapida ripresa. Anche in questo caso dovrà essere posta grande attenzione alla qualità dei servizi erogati e ad eventuali prodotti mirati alla categoria.

Tutte le nuove iniziative, così come quelle esistenti, dovranno soddisfare un obiettivo centrale: la sicurezza sulle piste. Proprio la coesistenza tra discipline sportive differenti sugli stessi tracciati è oggi causa di “malcontento” per numerosi ospiti, che gradirebbero percorsi dedicati, e causa di numerosi incidenti. E’ chiaro che alle eventuali nuove strutture dovrà essere affiancata una seria e comune politica di prevenzione ed informazione sui temi della sicurezza, affinché si possa proporre soluzioni con reali ed efficaci risultati.

Il territorio dovrà quindi procedere con attenzione nell’individuazione e realizzazione di quei nuovi interventi che, sebbene “possibili”, necessiteranno di un’attenta analisi in termini di “costi-benefici”. Tali scelte dovranno essere innanzitutto frutto di riflessioni concertate tra i principali attori della tematica (collegio maestri di sci, impiantisti, Comuni, Comunità di Valle, etc.).

Alle azioni di completamento ed adeguamento dell’offerta invernale dovranno essere associate nuove iniziative riferite al prodotto extra-sci, sempre più richiesto. E’ noto come il numero degli sciatori “puri”, coloro che arrivano generalmente all’apertura degli impianti e trascorrono tutta la giornata sulle piste vedendo la pratica dello sci come l’unica vera motivazione ad una vacanza sulla neve, siano sensibilmente diminuiti lasciando spazio ai “vacanzieri”, che vanno in montagna non solo per sciare ma anche per svolgere altre attività sportive e ricreative durante la vacanza. L’ospite invernale della Valle di Sole rimane quindi riferito alla pratico di sport ma gradisce associare occasioni di relax, di contatto con la natura, di appuntamenti eno-gastronomici, di passeggiate ed altri momenti di contatto con il territorio. Ospiti che tra gli altri aspetti considerati importanti nella scelta della località, sottolineano la qualità delle risorse naturali ed ambientali e la bellezza del paesaggio.

Ad oggi si segnalano numerose iniziative di supporto ed integrazione dell’offerta invernale ma, viste anche le minori precipitazioni nevose ed i nuovi gusti degli ospiti, si rende opportuno continuare a ragionare su questa tipologia di prodotto puntando con decisione sugli elementi distintivi della tradizione locale. Nel Piano potranno quindi essere trovate nuove forme, anche a carattere sperimentale, finalizzate a rafforzare l’offerta sci ed extra-sci. In tal senso interessanti spunti potranno venire da altre destinazioni nazionali ed internazionali.

Il territorio annovera oggi numerosi tracciati da percorrere con le racchette da neve (ciaspole) che sono stati inseriti all’interno di una pubblicazione di ApT Val di Sole denominata “A piedi d’inverno”. Sono ben 35 i tracciati individuati e classificati (secondo diversi gradi di difficoltà) che interessano il territorio di Valle e che soddisfano la crescente richiesta degli ospiti invernali. L’andare con le ciaspole, un tempo sport per pochi, è oggi una disciplina in fortissima espansione (grazie anche ai bassi costi iniziali, alla facilità di approccio, etc.) a cui molte località guardano con grande interesse. La Val di Sole potrebbe quindi ragionare per la creazione di un vero e proprio “Parco delle Ciaspole”, una struttura altamente dedicata nella quale potranno essere erogati servizi mirati a questo target. Per molti fruitori, soprattutto per i meno esperti e per le famiglie, si avverte la mancanza di strutture di supporto adeguate (ad esempio dove semplicemente riposare al caldo). Vi è quindi la possibilità di sfruttare tutto l’esistente per meglio organizzarlo all’interno di una proposta fortemente specifica che potrebbe essere ben accolta e percepita dal mercato. Una proposta che potrebbe integrarsi con gli altri tasselli d’offerta.

Altra considerazione sulla quale avviare una seria riflessione è l’opportunità di creare un brand unico dell’offerta invernale. Si potrebbe in tale senso affermare che una volta realizzati i collegamenti tra i caroselli sciistici, che insistono o sono connessi all’area della Valle di Sole, sarebbe opportuno definire un marchio forte che possa evidenziare agli ospiti l’intera offerta presente.

Il Nuovo Piano Unitario per le discipline invernali permetterà dunque di rafforzare ulteriormente una delle principali fonti di attrazione e di competitività della Valle. Un piano che dovrà anche tener conto delle soluzioni di mobilità che saranno adottate.