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Il territorio

Gruppo Folkoristico I Quater Sauti Rabiesi

di Martedì, 28 Febbraio 2017
Immagine decorativa
Indirizzo
Sede Legale: ex scuole elementari 38020 Piazzola di Rabbi
Telefono
334 6299518
Referente
Marina Mattarei
Ruolo del referente
Presidente
Scheda

Con l'obbiettivo di recuperare l'abbigliamento e i balli tradizionali della Val di Rabbi, e contemporaneamente, proporre un percorso per favorire l'aggregazione sociale, l'identità e il senso di appartenenza dei giovani della propria comunità, nel 2002 si è iniziata la ricerca, in particolare sul materiale fotografico, per ricostrure nella maniera più fedele possibile il modo di vestire delle generazioni dei rabbiesi tra la seconda metà dell' 800 e i primi del '900. Si sono individuati anche quei motivi ballati che sono appartenuti alla nostra terra, al nostro folclore, quando "nar a far quater sauti" rappresentava uno spiraglio di serenità in una quotidianità fatta di fatiche e preoccupazioni e quindi, il repertorio si è sviluppato attorno alla memoria di quei  moltissimi sonadori di fisarmonica che si sono succeduti e che hanno rallegrato generazioni di rabbiesi: la polka del Giusto.. la raspa de l'Edoardo.. el walzer del Bruno.. la paris del Nando.. la rosamunda de l'Adamo...l' anita del Carlo.. e la mazurka del Gigino.

Il debutto del gruppo avviene il 10 agosto del 2003, allora erano otto le coppie,  rappresentanti  tre generazioni, con la presentazione di sette motivi ballati. Di anno in anno la ricerca delle musiche su cui ideare  le coreografie dei balli ha portato oggi il gruppo a disporre di un repertorio di ben sedici pezzi, tra polke di vario tipo, walzer, tango, fox e mazurka.

In questi ultimi anni si è anche concretizzato il progetto di costruzione della componente giovanile all' interno del gruppo, composta dai bambini dai 3 ai 14 anni, infatti nel 2010 vede la luce la sezione giovanile "I Sautamartini" (le cavallette),  anch'essi contribuiscono a testimoniare l'autentico piacere che i rabbiesi provano ancore, come un tempo, a far quattro salti sulle note di una fisarmonica, proprio perchè, per riprendere l'annotazione di un parroco all' inizio del  '900 "la passione dei rabbiesi per il ballo è contagiosa" !