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Il territorio

Gruppo Folkloristico Val di Sole

di Martedì, 28 Febbraio 2017
Immagine decorativa
Indirizzo
sede legale - P.zza Santa Maria n.6 38020 Pellizzano
Contatti

Vice Presidente e segreteria tel. 0463/757470

Referente
Paganini Bruno
Ruolo del referente
Presidente
Telefono del referente
335/5715773
Scheda

Gruppo folk “VAL DI SOLE”
Sito: trentinocultura.net  oppure: vivoscuola.it/us/pgnbrn1010

Il nostro gruppo folkloristico, “VAL di SOLE”, prende il nome dalla valle alla quale apparteniamo, un ampio solco glaciale, bagnato dall’alto e medio corso del fiume Noce. Da dove derivi in nome della valle, scrive Ottone Brentari, non si sa. Chi mise davanti l’ipotesi di un antico culto del sole; chi pensò invece al dominio di molte ore che, per la direzione della valle, vi ha il sole. Alcuni studiosi, lo Zieger, Quirino Bezzi e la dottoressa Giulia Mastrelli Anzillotti, dicono che il nome "Sole" non ha nulla a che fare con l'astro, ma che deriva dal nome antico delle terme di Bad Galles, che i latini denominarono Aquae Sulis, presso le quali sorgeva un tempio al Dio Sulis, una divinità celtica delle acque. I Tedeschi tradussero questo nome in Sulzberg, rilevabile da antiche cartine.
Un po’ di storia della valle: nell’età del medio-bronzo (castelliere di Cusiano) la valle era sicuramente abitata, ed entrò nella sfera geopolitica romana nel primo secolo di Cristo. Le vicende storiche sono simili a quelle della vicina Anaunia. Specie nell’alta valle ebbe influenze lombarde e molti commerci attraverso le strade del Tonale e del Montozzo. Nel Medioevo c’era un’altra difficile via di comunicazione: la “strada dei cavalli”, che veniva da Bormio per l’alto valico della Sforzellina. Una terza via di comunicazione fu con la Val Venosta, che sarebbe stata presidiata da trenta torri. Da ricordare anche la strada che risaliva da Campo Carlo Magno.
Data sicura è quella del 46 d.C. (Tavola Clesiana-dal luogo di ritrovamento): in quell’anno l’imperatore Claudio riconosceva agli Anauni, ai Tulliassi e ai Sinduni la cittadinanza romana. Sembra che nel 590 ci fu la distruzione dei castelli di Ossana, Mezzana, Piano e Malè, da vari storici avvalorata.
La Val di Sole fu quindi compresa nel feudo trentino (1125) dalla donazione di Corrado il Salico, al vescovo di Trento, salvo qualche breve usurpazione tirolese, dipendendo sempre politicamente da Trento.
Era divisa nelle Pievi e nelle Gastaldie vescovili con sedi a Malè e Ossana.
Vi furono immigrazioni tra il XII sec. e il XV sec. specialmente nell’alta valle,  in Val di Peio (minatori) e in Val di Rabbi (roncadori).
Famosa fu nel 1525 la guerra rustica (rivolte a carattere popolare contro il regime vescovile ed altro), che prelude di tre secoli lo spirito della Rivoluzione francese. La vicenda si concluse con una sanguinosa repressione, l’ampliamento dei privilegi, il ritorno al vecchio regime, con giuramento di fedeltà al principe vescovo, allora Bernardo da Cles.
Vivace fu l’apporto culturale: Giacomo Aconcio (filosofo, ingegnere, giurista), Antonio Maturi (missionario), Nicolò Bevilacqua e Donato Fezio (stampatori) Giacomo Bresadola (micologo), Guardi (pittore del 700), Bartolomeo Bezzi (vedutista dell’800). Vi furono scuole d’arte locali: Dalla Torre (pittori), Bezzi (intagliatori e scultori).
Ergisto Bezzi, cospiratore mazziniano, combattè assieme ad altri solandri nelle file di Garibaldi.
Di ottocentesca (fine 800) memoria storica i forti Strino, Velon, Pozzi Alti, Mero, Saccarana, Barbadifiori, utilizzati come offesa e difesa dagli Austriaci.
Nel dopoguerra (1930), sospesa l’emigrazione con legge fascista, lo spopolamento della valle riprese, con il conseguente abbandono della montagna, accentuandosi nel secondo dopoguerra.
Il dialetto è trentino, a tratto ladino con crescente influsso lombardo mano a mano che ci si avvicina al Tonale.
Così come il sole mette gioia e voglia di vivere, anche noi con la stessa allegria e vivacità, vogliamo proporre alcuni balli popolari, che rispecchiano momenti di vita, arti o mestieri artigianali di epoche passate.
Il nostro costume vuole riproporre gli abiti dei nostri antenati, così come si presentavano nella seconda metà del 1700 o ai primi del 1800. Per questo sono state effettuate accurate ricerche per mezzo di libri e documenti dell’epoca, con la collaborazione del prof. Turrini, che naturalmente ringraziamo. La ricerca è stata presentata all’Associazione di Bolzano che si occupa della storicità dei costumi e della loro ricostruzione.
Il gruppo è sorto nel 1996 (già il 17 dicembre 1995 si tenne una prima riunione)  a Pellizzano, su iniziativa di alcuni genitori e ballerini, coordinati da Bruno Paganini, raccogliendo dai paesi della valle una trentina di ragazzi accompagnati dal Trio BRD , ora BRM, composto da Bruno (nostro insegnante di ballo alla chitarra e presidente), insieme a Roberto al sax (collaboratore) e Daniele alla fisarmonica(tragicamente scomparso nella notte tra il 31 luglio ed il 1°agosto 2004), ora Matteo onora con la sua fisarmonica il collega ed amico e successivamente un altro Daniele.
Il nostro repertorio consiste in diversi balli (in continuo perfezionamento), fra cui figurano soprattutto polke, marce ed una mazurca.
La formazione è sempre rinnovata, e, come potete notare i ragazzi sono tutti molto giovani, alcuni completamente digiuni rispetto all’esperienza di ballo con un gruppo folcloristico; questo ha reso l’attività di preparazione più lenta, ma certamente stimolante per la continuazione di queste belle tradizioni. L’età  dei ballerini è compresa fra i 5 e i 15 anni;  l’impegno e la voglia di ballare spesso hanno dato, come vedrete, qualche buon risultato.

Il 6 aprile 1997 abbiamo partecipato alla trasmissione “La domenica del Villaggio” con Davide Mengacci e Rosita Celentano, con la presentazione in anteprima dei costumi del Gruppo, anche se non ancora in forma completa, mancando il cappello, la fusciacca, la giacca dei maschi e le scarpe sia dei maschi che delle femmine. Un’altra partecipazione è stata alla trasmissione per il Giro d’Italia, che partiva da Malè sabato 7 giugno, nella quale siamo stati molto fotografati.
Abbiamo partecipato al Raduno provinciale di tutti i Gruppi Folkloristici del Trentino, a Pieve Tesino il 13 luglio, con la partecipazione dei 13 Gruppi presenti sul territorio.
E' stato effettuato uno scambio culturale con Il Gruppo Folkloristico di Predazzo degli “Aizenponeri”, che a loro volta sono venuti nella nostra valle il 20 luglio, e con i quali abbiamo ballato anche noi, per poi ricambiare la visita il 24 agosto. Il 27 luglio siamo stati alle Terme di Rabbi per la festa dell’ospite.
In settembre abbiamo animato le vie del Centro storico di Trento, poichè i negozi avevano previsto l'apertura serale. Nel periodo natalizio abbiamo allietato la piazza di Malè.
Il 19 luglio 1998 simo stati presenti al Raduno provinciale previsto a Mezzano, nel Primiero. E' stao effettuato uno scambio culturale con il gruppo "Il Salterio" di Brescia. Inoltre abbiamo partecipato ad una rassegna a Levico Terme (la nostra serata è stata quella del 6 settembre), che si concluderà con tutti i gruppi partecipanti il 10 ottobre.
La prima uscita del 1999 è stata a Primulacco-Povoletto (UD) in occasione della rassegna folclorica denominata "Festa dei fiori", dove erano presenti Gruppi dell'Arco alpino. Abbiamo partecipato al raduno dei Gruppi Folkloristici del Trentino, a Predazzo domenica 25 luglio ed il 29 al raduno Juniorfolk a Caderzone. Abbiamo preparato un nuovo ballo, che descrive il duro lavoro del minatore, svolto anche nell'Alta Val di Sole (Comasine) per l'estrazione del ferro.
Nell'anno 2000 il 6 maggio abbiamo allietato con due spettacoli consecutivi lo shopping nel centro storico, con un buon apprezzamento da parte del pubblico. Il 4 giugno abbiamo partecipato al Raduno dei Minifolk, svoltosi a Cles, nella piazza granda, con un notevole successo. Gli spettacoli sono poi proseguiti a Pellizzano, Dimaro, Monclassico e Commezzadura. Il 30 siamo stati presenti al Raduno annuale dei Gruppi Folk, svoltosi in una bellissima cornice a Caldonazzo. Il 27 agosto abbiamo organizzato, in collaborazione con la Fe.C.Ri.T. l'Eurofolk in piazza a Malè con ottimo afflusso di pubblico in una serata disturbata dai capricci meteorologici. Infine il 3 settembre siamo stati ospiti al Mondialfolk di Coredo, manifestazione di grande rilevanza, che è durata una intera settimana.
Nel 2001 siamo stati presenti in Val di Peio il 20 luglio, a Malè il 5 e il 27 luglio, il 2 e il 24 agosto, a Pellizzano il 6 luglio e il 10 agosto, il 29 agosto a Pinè per il tradizionale raduno di tutti i gruppi folk del Trentino, a Vermiglio il 14 agosto, a Vezza d'Oglio il 18 agosto in occasione della mostra mercato dei prodotti tipici, a Coredo il 19 agosto per il radunno dei Gruppi folk Junior, a Folgaria il 26 agosto in occasione della tradizionale manifestazione storica "La brava part" ed infine a Mezzana il 31 agosto in p.za Ferai.
Nel 2002 abbiamo debuttato con più di metà gruppo nuovo alla festa della Lega a Monclassico il 23 giugno con molto successo. Poi abbiamo allietato le varie piazze, a Malè l'11 luglio, a Pellizzano il 14 luglio con il 4° Raduno Junior folk (con la presenza del Gruppo Folcloristico Cervignanese (UD), il Gruppo di Passons (UD), il "Ballet Folclorico Infantil Coahuila" di Satillo (Messico), il Gruppo di Caderzone, i Mini Lacchè di Coredo e noi), a Coredo il 21 per il Raduno dei Gruppi Folk del Trentino, a Malè il 23, a Pellizzano il 25. In agosto ssiamo stati a Folgarida il 13, a Carciato alla festa dei mestieri il 18 e a Mezzana il 23. Abbiamo partecipato, a Cles, su Rai tre, alla trasmissione Cominciamo bene estate, con Pino Strabioli. In settembre l'ultimo appuntamento estivo a Dimaro, al teatro, sabato 7.
Nel 2003 siamo presenti all'inaugurazione del nuovo tratto della Trento-Malè, il 2 maggio ed il 4 maggio. Varie le piazze frequentate (Mezzana, Pellizzano, Malè, Cogolo, Tonale, Commezzadura, Peio, S.Bernardo di Rabbi). Il 27 luglio grande festa a Carano per il tradizionale raduno dei Gruppi.
Nel 2004, causa un grande rinnovamento del Gruppo con molti ragazzi giovanissimi gli spettacoli non sono molti, specialmente a Mezzana (al Palazzetto in occasione dei minisindaci d’Italia) e a Pellizzano. Il 25 luglio a Predazzo al mattino e a Cavalese il pomeriggio il raduno annuale dei Gruppi in un magnifico parco. Nella notte tra il 31 luglio ed il 1° agosto, a causa di un tragico incidente d'auto ci ha lasciati il nostro bravo e simpatico fisarmonicista Daniele, che ci aveva allietati fin dalla nascita del Gruppo nel 96. Un grazie per la sua bellissima musica, per la sua grande disponibilità ed il suo sorriso, la sua voglia di musica. Ti ricorderemo sempre con grande affetto, sarai sempre con noi.
Il 2005 inizia con lo spettacolo a Mezzana in occasione della “casarada”, poi siamo stati a Vermiglio, a Pellizzano, il 31 si è effettuato il Raduno di tutti i Gruppi Folk a Mezzana, in ricordo di Daniele e del nostro decennale, poi siamo stati in Tonale, a Malè il 21 agosto per l’Eurofolk dove erano presenti presenti Gruppi europei:  Germania (Trachtengruppe Glottertal –Reno-Foresta Nera), Ungheria (Tanzengruppe Rosmarein – Rozmaring – enclave tedescofoba in Ungheria)) e Francia (Les Pastourellese de Campan –Pirenei), il 28 a Peio in occasione del vertical Vioz, poi il 30 nuovamente a Mezzana, quindi a Cadine per la Festa del paese e a Villasanta (MI) per “Incontriamo il Trentino, anteprima dei mercatini di Natale.
Il 2006 inizia con il Raduno il 24 giugno a Trento in occasione delle Feste Vigiliane poi siamo stati a Mezzana per la caserada, a il 3 luglio, a Ortisè il 14, a Commezzadura il 22 e a Pellizzano il 23. Il 4 agosto siamo a Vermiglio, il 7 ancora a Mezzana per la caserada, il 13 alla sagra di Comasine, il 20 a Carciato per la presentazione dei mestieri di una volta, il 24 a Malè per la festa della montagna, il12 novembre a Magenta e il 26 a Cernusco sul Naviglio.
Il 2007 inizia il 1° aprile a Trentino per i campionati ANA di sci, poi il 27 maggio alle Contre di Caldes per la Festa della Cassa Rurale Rabbi e Caldes, il 3 giugno alla sagra di Ortisè, l’8 luglio alla sagra di Terzolas, il 9 luglio alla “caserada” di Mezzana, il 18 luglio nuovamente a Ortisè, il 22 luglio il Raduno dei Gruppi Folk a Cogolo, il 4 agosto alla Festa di Fraviano, il 7 in piazza a Malè, il 10 a Pellizzano, il 18 a Commezzadura, il 19 a Carciato per la presentazione dei mestieri di una volta e il 26 a Strigno. Il 28 ottobre siamo stati n trasferta a Bollate in Lombardia.
Il 2008 inizia il 18 maggio a Parabiago (MI) in occasione di una manifestazione promozionale per il Trentino, il 10 luglio a Dimaro, il 19 luglio a Ossana, il 20 luglio ssiamo stati al Raduno dei Gruppi Folk a Mezzano, il 28 alla caserada di Mezzana, il 1° agosto a Ortisè, il 7 agosto a Malè, il 14 alla caserada di Vermiglio, il 21 a Pellizzano insieme a Guindol e Quater sauti Rabiesi e altri spettacoli che faremo in valle, per i quali siamo in contatto con i vari Comitati  ed uffici turistici.
Il 2009 inizia il 26 aprile a Croviana in occasione della sagra del paese; prosegue a Termenago il 10 maggio in occasione della sagra del paese. Il 7 giugno siamo stati al raduno dei giovani a Caldonazzo, il 14 luglio a Cavizzana per la commemorazione del nostro fisarmonicista Daniele, poi saremo il 19 luglio al raduno di tutti i Gruppi Folk a Bocenago, Caderzone, Strembo, il 21 a Mezzana per la caserada, il 4 agosto a Ortisè, il 9 a Romeno, il 23 a Carciato alla sagra, il 27 a Mezzana per la caserada.
Il 2010 inizia l’ 8 luglio con la caserada a Mezzana, prosegue con lo spettacolo del 17 luglio a Malé, il raduno dei giovani per il 25 luglio a Rabbi, il 10 agosto a Ortisè, l’11 agosto a Pellizzano, il 26 agosto a Mezzana per la caserada, il 4 settembre a Caldonazzo per la festa dei canederli e il 26 settembre a s.Michele per il Raduno provinciali dei Gruppi Folk del Trentino. Infine ad Arona sul lago Maggiore in occasione della Festa
Il 2011 inizia il 17 aprile con la partecipazione alla sagra di Cis, poi al raduno dei Gruppi il 5 giugno a Trento, prosegue con lo spettacolo del 19 giugno alla sagra di Ortisè, il 26 alla sagra di Samoclevo, il 17 luglio al raduno dei gruppi Folk Giovani a Coredo, il 27 luglio a Peio Terme, il 28 luglio alla Caserada di Mezzana, il 5 agosto a Pellizzano,  l’11 agosto alla Caserada di Mezzana, il 17 agosto in piazza a Malé nell’ambito della settimana della montagna, il 21 agosto alla sagra di S.Bernardo, il 22 agosto a Ortisè, il 30 agosto a Cogolo ed il 3 settembre a Caldes alla festa delle ASUC del Trentino.
Il 2012 inizia a Cogolo il 3 luglio in p.za Monari, poi l’8 luglio con il raduno di tutti i Gruppi folk del Trentino a Mezzana, prosegue il 14 luglio a Presson in una magnifica cornice serale, il 22 a Croviana in occasione dell’appuntamento con Melissa, la festa del miele, il 4 agosto siamo stati a Caderzone/Pinzolo per il raduno Junior folk, il 5 agosto a Caldes alla festa delle Acli, a Malè durante la settimana della montagna il 19 agosto ed 21 agosto a Peio Terme.
Il 2013 inizia a Cavalese  il 2 giugno con il raduno dei Gruppi giovanili, poi il 12 luglio alle Contre di Caldes per la Festa dell’emigrazione, quindi il 21luglio a Carano con il raduno di tutti i Gruppi folk del Trentino, il 28 luglio alla sagra di Bolentina ed il 18 magosto a Malè per Dietro la montagna.
Il 2014 ha avuto inizio con la partecipazione il 25 aprile alla sagra di Cis. Successivamente, il 16 maggio abbiamo avuto uno scambio cuturale presso la Scuola Media di Malé con un Gruppo Boliviano, il 18 maggio c’è stato il raduno Junior a S.Michele all’Adige con la collaborazione del Museo degli usi e costumi, il 3 luglio a Mezzana in piazzetta Benvenuti, il 13 luglio al raduno di Caldonazzo di tutti i Gruppi folk del Trentino, il 29 luglio nuovamente a Mezzana in piazzetta Benvenuti, il 12 agosto a Cogolo, il 19 agosto a Malè, il 21 settembre a Lamon (BL) alla festa dei fagioli, il 28 settembre al palazzetto di Mezzana
Un invito a tutti a venire a vederci quest’estate in Val di Sole!

Il Gruppo folcloristico  “VAL di SOLE”  spera di poter, attraverso gli spettacoli, portare un momento di allegria e di folklore, nella valle e fuori.
Augurandoci che la nostra esibizione sia di Vostro gradimento, diamo inizio alle danze.

1. EL BAL D’ENTRADA
Questo ballo è una marcia di saluto e di presentazione del gruppo. E’ una semplice coreografia, ispirata dalla tradizionale ospitalità della gente solandra, nei confronti di chi, per vari motivi si trova dalle nostre parti, con amici o di chi, a vario titolo, si incontra con noi, nella nostra bellissima valle. Per voi "El bal d’entrada".
2. LA VAL DE SOL
Questo ballo è un omaggio alla nostra valle, la Val di Sole. E’ una marcia, (ballo conosciuto fin dal XVI secolo-ebbe fortuna soprattutto in Francia), che ricorda l’allegria con cui i nostri nonni erano abituati a divertirsi, anche se non c’erano soldi e spesso neppure il necessario per vivere. Alla sera dopo una giornata faticosa si trovavano nelle stalle a fare filò e spesso qualche suonatore allietava la serata per qualche sano giro di ballo. Non mancano sottolineature ritmiche, gesti inconfondibili, riti di corteggiamento, intrecci, e, naturalmente, la genuinità di ballo. Per voi "La Val de Sol".
3. LA QUADRIGLIA
E’ una danza di sala francese, derivata dalla controdanza. La quadriglia, largamente diffusa nell’ottocento era una danza d’insieme (4 coppie o multipli di 4) ricca di brio e di aggraziati movimenti. In origine comprendeva 5 figure di base: le pantalon, l’etè, la poule, la pastourelle, la finale o galop. Era chiamata semplice quando la prima figura era danzata una sola volta e le altre due volte; doppia se la prima era danzata due volte e le altre quattro. Durante l’ottocento la danza subì variazioni sostanziali, con l’introduzione di nuove figure. In decadenza già ai primi del Novecento, scomparve con la prima guerra mondiale. Veniva ballata comunque anche nelle nostre zone, seppur limitatamente a particolari occasioni. Per voi "La quadriglia".
Le figure: saluto, 1°ponte, cassè, 2°ponte, promenade, changè e contraire, zoppo, grande scena, dame al centro, maschi al centro, uomini alzano le mani e donne vanno sotto, su due file, uscita.

 

4. EL BAL DEL SPEC

Si balla sul ritmo di un valzer. E' un ballo tradizionale, specialmente per la Val di Rabbi, e, da qualche anno, fa parte anche del nostro repertorio folkloristico. La ragazza, al centro, è in cerca di un buon partito e quindi attraverso questo ballo può certamente cercare quello che lei riterrà il migliore. Ormai non si balla più in valle, purtroppo. Anche questo è un recupero effettuato con la collaborazione preziosa di alcuni cultori di questo ballo della Val di Rabbi, che naturalmente ringraziamo. Per voi "El bal del spec".
5. EL MOLINAR

Una marcia ritmata per descrivere questo antico mestiere, ormai scomparso. Nella nostra valle si contavano numerosi mulini, azionati con la forza dell'acqua, ai quali si andava per macinare il grano, che serviva per le esigenze della famiglia. Con questa coreografia vogliamo mostrarvi alcune caratteristiche di questo mestiere. Si potranno notare: le pale del mulino, il mugnaio, gli ingranaggi, il setaccio, la raccolta della farina con piccoli sacchi. Per voi "El molinar".
6. EL BAL DE L BACAN

Questo ballo è una polka un po’ movimentata, come la vita del contadino, che vuole rappresentare. La danza è caratterizzata da numerosi scambi fra i ballerini e le dame, i quali,o le quali, in questo modo cercano di trovare la persona più adatta per la serata, creando in questo modo una coreografia allegra e vivace. Per voi "El bal del bacan". 
7. El BAL DEI SPOSI

Questo ballo, in ritmo 2/4 è molto diffuso e famoso nell'arco alpino. E' un ballo tradizionale ed è entrato a far parte anche del nostro repertorio folkloristico trentino. Viene ballato a coppie; presenta una bella coreografia con intrecci e scambi interessanti. Si balla ancora nelle feste di matrimonio, specialmente in Alto Adige (probabilmente importato dalla vicina Zillertal in Austria). Il divertimento è assicurato. Per voi "El bal dei sposi".

8. EL BAL DEL NONO

La mazurca è una danza di origine polacca (Masovia o Masuria), in ritmo ternario, caratterizzata dall’accento sul secondo e sul terzo movimento di ogni battuta. Si diffuse in Europa nel settecento (prima in Germania, poi in Francia e in Inghilterra-più tardi anche i  Italia). I nonni trovavano difficoltà nel ballo del valzer, troppo veloce, e preferivano quindi la mazurca, più lenta. Anche noi vogliamo imitarli e proporvi questa simpatica coreografia, con cambi di direzione, battiti di mano, corteggiamenti e, naturalmente, genuinità di ballo. Per voi "El bal del nono".
9. PARIS POLKA

La polka è una danza di origine boema, in ritmo 2/4. Divenuta molto in voga nel XIX sec., in breve si diffuse in Europa e in America. La paris polka è una danza più lenta della polka tradizionale ed è entrata a far parte anche del nostro repertorio folkloristico trentino. La paris polka viene ballata a coppie; essa presenta diverse coreografie a seconda del luogo dove il suo ritmo semplice ha trovato buon terreno e buoni ballerini. Si balla ancora nelle feste campestri e paesane, dove gli strumenti usati dai complessini tipici sono fisarmonica, clarinetto e chitarra. Il nostro è un recupero effettuato con la collaborazione preziosa di alcuni cultori di questo ballo della Val di Rabbi, che naturalmente ringraziamo. Per voi "La paris polka".
10. BALLO DEL TACCO E PUNTA
Si può definire una “polka figurata” diffusa nell’Italia centro meridionale, particolarmente radicata nella zona del Trasimeno. Deve il suo nome al passo che la caratterizza, una doppia battuta della punta e del tacco. Ci è sembrata molto carina, da inserire anche nel nostro repertorio.
Se non si esegue il ballo del minatore si saluta! Con questo ballo Vi salutiamo e Vi diamo appuntamento a presto sulle piazze della Val di Sole e del Trentino.

11. EL MINADOR

Una marcia piena di ritmo e ricordi, per descrivere questo faticosissimo ed antico mestiere, ormai scomparso. Nella nostra valle (Comasine) c'erano alcune miniere nelle quali i nonni di qualche componente il Gruppo, hanno lavorato per parecchi anni, naturalmente insieme ad altre persone della zona, specialmente della montagna di Ortisè, Castello e Termenago. Con questa coreografia vogliamo illustrarvi alcune caratteristiche di questo mestiere. Abbiamo cercato di mostrare l'entrata nella miniera con gli attrezzi principali (ferro da mina, martello e lanterna), la preparazione del foro per la mina (noi batteremo sul ferro da mina ritmicamente), lo scoppio delle mine (noi lo faremo con petardi), l'asporto del materiale con i vagoncini (li imiteremo battendo ritmicamente le mani), alla fine la paga, sempre scarsa (conteremo i soldi 2 volte) ed un piccolo divertimento finale ballando con le mogli o le donne del paese. Per voi el minador. Con questo ballo Vi salutiamo e Vi diamo appuntamento a presto sulle piazze della Val di Sole e del Trentino.